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TV, Sorrisi e Canzoni - dicembre 2000
Enya allo specchio
Di Sara Casassa


ENYA


Dopo cinque anni di silenzio, la musicista pubblica un disco di 12 brani con le atmosfere magiche della sua terra, l'Irlanda. Una miscela di antichi canti celtici e raffinate geometrie elettroniche. E si racconta a Sorrisi...
Minuta, grandi occhi verdi, pelle di porcellana, nel suo vestito lungo di pizzo Enya sembra una fatina uscita da una fiaba celtica. E in un certo senso lo Ë: da anni l'artista irlandese incanta il pubblico con le atmosfere magiche della sua musica. Un successo straordinario: sinora ha venduto 44 milioni di album. Il primo, Watermark, lo incise nel 1988. E adesso, dopo una pausa lunga cinque anni, torna con A Day Without Rain (Un giorno senza pioggia), il suo quinto album.
"In Irlanda un giorno senza pioggia Ë una giornata speciale. Un vero evento che mette addosso un grande ottimismo e un senso di rinascita", spiega lei, eterea come una nuvola bianca, in una Milano dove, invece, la pioggia batte incessante da settimane. Ma basta ascoltare il suo brano per immaginare boschi verdissimi, prati fioriti, cieli azzurri, la natura che si risveglia scrollandosi di dosso tutta quell'acqua. Poi ci sono gli altri 11 pezzi del disco, alcuni in inglese, come il singolo Only Time, altri in gaelico, Deora Ar Mo ChroÌ (Lacrime del mio cuore), una miscela di antichi canti celtici e raffinate geometrie elettroniche, un po' musica sacra (come Tempus Vernum, in latino), un po' "ambient". Ed Ë attraverso la sua musica che Enya parla di sÈ, del suo lavoro, dei suoi sentimenti e della sua visione del mondo.

Sono passati cinque anni dal suo ultimo album. Che cosa ha fatto in questo lungo periodo?
Ho lavorato. Tutto quello che si ascolta nell'album Ë suonato da me: per fare le vocalitý e le armonie ci vuole molto tempo. Sono una perfezionista, posso lavorare su un brano per mesi insieme al mio produttore Nicky Ryan e a sua moglie Roma, che scrive i testi delle mie musiche. Rispetto agli altri artisti passiamo molto tempo in studio. E non solo: in sala lavoriamo con gli strumenti, ma per ottenere risultati migliori andiamo a incidere la mia voce nei boschi, nelle vallate.

Da dove prende ispirazione per la sua musica?
Dalla vita di ogni giorno. Basta una giornata di sole per far nascere una melodia. "A Day Without Rain" Ë nata cosÏ. Quella mattina, come ogni giorno, sono andata in studio, mi sono messa al piano e attraverso le note sono riuscita a esprimere quello che sentivo. Ma puÚ anche non succedere niente. Quando vado in studio non decido su cosa lavorerÚ; Ë come avere davanti una tela bianca. Non mi metto mai sotto pressione, aspetto che le cose accadano in modo naturale. Posso stare giorni senza comporre nulla, poi improvvisamente l'ispirazione arriva, mi metto al piano e comincio a comporre.

Nel suo singolo Only Time lei parla d'amore. E' una componente importante della sua vita?
Penso che per il modo in cui lavoro e per le energie che vi dedico sia molto difficile per me avere una relazione duratura. E mi sono spesso chiesta perchÈ una relazione finisca e la risposta che mi sono data e che perchÈ non era quella giusta. Roma, che mi conosce profondamente, ha scritto il testo della canzone sentendo la malinconia con cui ho scritto questo brano.

E' giý andata ad abitare nel castello che ha comprato vicino a Dublino?
No, lo sto ancora ristrutturando: Ë un posto che ho amato fin dal primo momento. Non appena vi sono entrata ho avuto una sensazione positiva e mi sono detta: Ë qui che voglio vivere. Bisogna sempre ascoltare il cuore.