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| Sorrisi e Canzoni TV (Italia-dicembre 1997) La voce e l'anima Di Rosa Baldocci La voce e l'anima Enya: trionfa la signora della new age In dieci anni ha venduto ben 40 milioni di dischi in tutto il mondo: e ora, con l'ultimo album, è ai vertici delle classifiche europee. Ma non si considera una rock star. "La mia musica" spiega ""mescola antichi canti irlandesi e sonorità elettroniche per allietare lo spirito" Enya possiede la stessa intensità della sua musica. Minuta, con grandi occhi profondi, ti parla con voce bassa e pacata. Non recita, non si atteggia a diva, malgrado le cifre da capogiro delle vendite dei suoi dischi: 4O milioni di copie in tutto il mondo e ora, con l'ultimo album "Paint The Sky With Stars" (la raccolta del suo meglio più due inediti), il primo posto in classifica in Europa. Parla semplicemente di cosa significa per lei comporre musica, delle sue emozioni, di una segreta e magica corrispondenza con la natura. Definisce la sua musica mistica, antica, un sapiente miscuglio fra lontani canti irlandesi e raffinate sonorità elettroniche. Cresciuta in una zona rurale dell'Irlanda, in una famiglia di musicisti e quinta di nove figli, Enya ha debuttato nella formazione folk dei Clannad. Poi ha avvertito il bisogno di andare avanti da sola. Ed è stato il successo con quattro album, uno più bello dell'altro: "The Celts" ('87), "Watermark ('88), "Shepherd Moons" (91), e "The Memory of Trees" (95). Perchè un album compilation? "Era interessante. Per me è stato come sfogliare un diario musicale. Ogni canzone mi portava indietro nel tempo." Ci sono anche due canzoni nuove: "Paint The Sky With Stars" e "Only if"... "Per me comporre è un lavoro estremamente totalizzante, un viaggio durante il quale rinuncio ad imporre i miei ritmi. Lascio fluire, lascio che il percorso evolva da solo. Per esempio per Paint The Sky With Stars mi sforzavo di concentrarmi, per lungo tempo, cercando una melodia positiva. Niente. Non arrivava nulla. Poi un giorno mi sono seduta e l'ho suonata dall'inizio alla fine. E' semplicemente venuta fuori come un'onda, un inno." E l'ispirazione da dove viene? "Dalla mia vita, dai miei sentimenti. dalle persone che conosco, i paesaggi, i viaggi. Tutto ciò che catturo nei momenti per me preziosi entra nella melodia." Quale canzone fra quelle raccolte ami di più? "Orinoco Flow. E' legata all'eccitazione. Ogni volta che l'ascolto sorrido." Come lavori sui testi? "E' la mia amica e collaboratrice Roma Ryan a occuparsi dei testi. Lei è l'unica in grado di incorporare le parole con ciò che la musica suscita. Si ricollega alla mitologia celtica, a quella greca, a termini capaci di evocare i mondi dell'immaginazione, a quelle metafore che hanno in se un senso positivo." E' di moda il pensiero "positivo", ma per te cosa significa? "E' una spinta che ti solleva, ti prende, ti fa sentire leggera. C'è una poesia del poeta francese Apollinaire che esprime ciò che provo. Più o meno dice così: "Avvicinatevi all'orlo del burrone. "Abbiamo paura". "Avvicinatevi all'orlo del burrone." "Eccoci, siamo qua." "Egli li spinse." "Essi volarono". Non pensi sia magnifica? Questo è quello che molte persone vorrebbero poter fare nella loro vita, ma hanno paura. Stanno indietro, non si lasciano andare, volare, essere se stessi...Hai in mente quella sensazione che ti prende quando vuoi raggiungere una cosa ma stai sempre un passo indietro?" Sì certo. Perché si sta indietro, come dici tu?" "Perché c'è sempre un fattore di rischio e le persone hanno paura. Hanno bisogno di un piccola spinta, per prendere ciò che li può fra sentire vivi." Sei definita una cantante New Age. Ma quando parli di andare oltre il limite o quando ascolto le parole delle tue canzoni, così risonanti di mondi magici e di natura, mi vengono in mente i primi romantici inglesi, poeti come Coleridge o Wordsworth... "Sì, è vero, in fondo quei poeti erano già New Age: componevano all'inizio di un nuovo secolo, l'ottocento. La differenza è che per loro comporre era solo ispirazione. Per me è durissimo lavoro." Quante ore lavori? "Moltissimo: dalle 10 alle 7 di sera. E mi isolo completamente da tutti." E la tua vita personale? "Sono sempre stata ritirata dentro di me; mi dicevo che non avevo tempo. Oggi è diverso: sono meno intransigente con le persone che mi stanno vicino. E poi con una famiglia come la mia, credo di non aver bisogno, per ora, di crearne un'altra." Il denaro ha cambiato la tua vita? "Mi sono concessa delle cose: lo studio dove lavoro per esempio. Poi quest'anno mi sono comprata un castello vicino a Dublino, dove vivo. Sono entrata e ho sentito che lo volevo. In mezzo a una vallata, al verde, al cielo. Lì mi sento veramente a casa." | ||||||||||||||||||||