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| Sunday Times (Gran Bretagna) - 10 Giugno 1998 Why she won't leave the trinity Di Tony Clayton-Lea PERCHÈ NON LASCERÀ LA TRINITÀ Ha i soldi, la bellezza e il talento. Sceglie di passare la sua vita in un studio con il suo produttore e sua moglie, la sua paroliera. Enya non è una persona, dice, ma una trinità. Quest'anno, Enya celebra il decimo anniversario di Orinoco Flow, il singolo numero 1 nel Regno Unito che, effettivamente saltato fuori dal nulla, ci ha presentato una giovane donna che pochi conoscono fuori dall'Irlanda e che fa una musica che non ha niente a che vedere con il pop e il rock.. Dieci anni producendo musica rilassante, anche se spesso malinconica, che ha venduto più di 40 milioni di album in tutto il mondo e l'altra settimana ha vinto un premio Ivor Novello per il successo internazionale, ma tutto questo non è servito a risolvere l'enigma che è Enya. Ecco una donna che, ancora ragazza, ha lasciato la band di famiglia, i Clannad, in mezzo a un turbine di accuse ed ultimatum, ha scelto di fare squadra con il manager e ingegnere del suono di Nicky Ryan e sua moglie Roma - una decisione che ora può risultare come riservata ed imperscrutabile ma che allora avrebbe potuto distruggere quanti vi erano coinvolti. Una donna che da allora in poi si è nascosta nel piccolo studio dei Ryans ad Artane, a Dublino nord, componendo melodie all'infinito, che dapprima sono state scelte dalla BBC e poi da una delle case discografiche più grandi nel mondo, la Warner. Una donna che da quella casa discografica ha ricevuto delle garanzie di libertà artistica che George Michael e Prince potrebbero solo sognare. E che, dopo 10 anni di carriera, è la sessantaduesima persona più ricca d'Irlanda, con una fortuna valutata intorno ai 30 milioni di sterline irlandesi, vivendo assieme a Nicky e Roma Ryan nel suo castello - una fortezza del diciannovesimo secolo che sovrasta la baia di Dublino. Enya lo ha visto e lo ha desiderato dal momento in cui ha varcato il cancello: "Ho sempre amato i castelli," ha spiegato, risultando improvvisamente agli occhi del mondo come una ragazzina che si è trasformata in una zitella con milioni di sterline da parte "ed ora ne ho uno mio." Era lontano dai castelli il posto in cui è cresciuta, ovviamente. Nata il 17 maggio 1961, a Gweedore, nel Donegal, Enya è stata imbevuta di musica irlandese, esibendosi su un palcoscenico fin dall'età di tre anni. Suo padre, Leo Brennan, leader di una band tra gli anni 50 e 60 ed ora gestore di un pub chiamato Leo¹s Tavern , rinomato ritrovo dove si suona musica tradizionale irlandese. Sua madre insegnante di musica. Il Donegal è dove Enya continua a ritornare e a fare riferimento, nella sua mente e nella musica. "Volando verso casa nel Donegal da Dublino, sopra le montagne prima che l'aereo scenda" ha detto l'anno scorso "mi rendo conto che quel paesaggio è sempre con me. Io non torno a casa spesso come vorrei ma la bellezza è molto potente. Credo che non ti lasci mai." Al Leo's Tavern sono cresciuti i Clannad ("famiglia" in gaelico) il nucleo musicale della famiglia che è stato formato qui nel 1970 da Maire, Paul e Ciaran Brennan ed dai loro zii Padraig e Noel Duggan. Il manager era allora Fachtna O'Kelly, Nicky Ryan fu contattato per una supervisione come ingegnere del suono nelle loro esibizioni dal vivo e come produttore. "Loro erano diversi," sostiene Ryan, che precedentemente era stato coinvolto con la Bothy Band e i Planxty "c'era un contrabbasso e una chitarra, ma niente percussioni. Avevano un sound prevalentemente acustico che mi imponeva dei limiti come ingegnere del suono. Ho deciso di accettare la sfida e fare qualche tour con Fachtna. Poi lui ci sorprese un giorno dicendoci che stava per diventare il manager dei Boomtown Rats. Uno shock. Così io e Roma diventammo manager dei Clannad." Dopo qualche anno in tour, Nicky si rese conto che, musicalmente, il gruppo che allora aveva una formazione stabile cominciava a perdere colpi. Verso la fine degli anni 70, Enya lasciò il Milford College, dove stava studiando pianoforte e musica classica. Per via di alcune lettere spedite all'indirizzo sbagliato, Enya aveva involontariamente perso l'opportunità di andare al Trinity College o all¹Università di Dublino. Enya, nelle parole di Nicky Ryan, a quei tempi non era ancora né carne né pesce, ma assolutamente preparata musicalmente. "Ed io mi ritrovavo una band che, per quello che potevo constatare, era abbastanza stantia in quel momento. Io sapevo che Enya poteva cantare e aveva un'estensione vocale maggiore di Maire. Così l¹ho introdotta nel gruppo. E' stata una mia idea, non dei Clannad. Lei, sebbene riluttante, si è unita a noi. Da quel momento in poi, mi sono sentito responsabile del suo futuro." Qui è dove la storia dei Clannad e Enya diventa, secondo Ryan, "non felice". Diventò subito evidente per lui che Enya era più che una figura secondaria all'interno della band. La sua influenza sui Clannad era, lui sostiene, immensa. "Lei non ha mai consigliato niente" dice, "semplicemente ciò che faceva usciva naturalmente da lei, come sedersi e suonare quegli accordi meravigliosi. Era la prima volta che le tastiere venivano introdotte nei Clannad ed in quel modo lei ha avuto un'influenza enorme su ciò che accadde dopo nel gruppo." Nel frattempo, le cose si stavano mettendo male fra Ryan e gli altri membri della band, a causa di provocazioni e sfide lanciate da ambo le parti. Nicky dice che gli fu dato un ultimatum dalla band, lui non era d'accordo e così lasciò. "Allora si rivolsero a Enya," ricorda Ryan, "e dissero - queste sono esattamente le parole che furono dette - 'Enya, se vuoi essere una star, resta con noi. Se vuoi essere nessuno, vai con i Ryans'. Ci fu una separazione ed Enya scelse noi. Lei sentiva che per quanto la riguardava personalmente, indipendetemente da ciò che sarebbe accaduto da quel momento in poi, era giunta ad un capolinea. Così affidò tutto, il suo futuro, a noi." "Sono cose che succedono," dice Maire la sorella di Enya. "aveva lasciato la scuola nel 1979 e noi eravamo già gruppo, così era probabilmente difficile per lei. Lei voleva andarsene e fare la sua vita. "Si sono create tensioni perché non abbiamo risposto mai alle domande [ dei media ]. Se rispondi alle domande, la gente non ti crede comunque. La riprova è che Enya è mia sorella e la amo con tutto il cuore e andiamo avanti bene, davvero bene. Non c'è modo di farla franca alla nostra famiglia, non c'è modo. Enya è una zia meravigliosa per i miei ragazzi. Tutti passiamo dei brutti momenti, alti e bassi, ma poi la vita va avanti, non credi?" L'immagine che il pubblico ha di Enya - una figura di porcellana nella notte illuminata dal chiaro di luna, bella, ma troppo fragile da toccare - è alimentata dalla sua costante riluttanza ad andare in tour, che, considerato il suo record di vendite negli ultimi dieci anni, è insolita, se non unica. Gli anni che trascorre in studio, lei dice, non le lasciano il tempo per andare in tour. Il processo di registrazione dei suoi dischi è più solitario di quanto si possa immaginare: nessun dipendente, operatore tecnico o assistente che prepara il caffè, giochi, o scrocconi. Come Enya ha detto una volta: "i grandi musicisti, malgrado il loro talento e la loro volontà, non sembrano mai venire alla giusta lunghezza d'onda, così abbiamo dovuto inventare, registrare, cantare, tutto da soli. Enya è in effetti una specie di trinità." Nicky lavora alla melodia, l'anima di ogni brano di Enya ed il suo punto di forza creativo, per settimane ogni volta. E malgrado quello che vari critici hanno insinuato, campionare i suoni, asserice Ryan, è "semplicemente impensabile". A 37 anni, Enya è celibe, non ha figli ed ha realizzato la propria fama e la propria fortuna senza ricorrere a scandali o espedienti. Il suo desiderio di riservatezza è famoso e in genere rispettato (anche se i tenativi di un ficcanaso britannico sono diventati così insistenti che il CID ora è coinvolto nel tentativo di scovarlo). Ha avuto dei fidanzati, ma le loro identità sono rimaste un segreto. Enya attualmente ha un fidanzato di origine spagnola, a cui non è permesso di mettere piede nello studio. "Ho sempre provato a dire subito e chiaramente che il mio lavoro viene prima di tutto," ha spiegato recentemente, "che ho bisogno del mio spazio. Trovare un uomo che possa adattarsi a me? Fin'ora non ne ho incontrato uno. Ci potrebbe essere un elemento di timore, sapendo che nessuno ancora è sato in grado di capirela mia volontà forte, il mio bisogno. Vedi, la musica è qualcosa che io devo fare fare. L'idea di tornare a casa e dover parlare con qualcuno dopo tutte le ore passate in studio, quando sono spenta, esausta - non posso immaginare di essere in grado di farlo, potermi dividere in due, passando da un ruolo ad un altro. Per quanto riguarda i bambini, ho abbastanza nipoti da colmare questa lacuna." Anche se l'assenza iniziale di rivalità musicale ha facilitato una riconciliazione fra lei e i Clannad, l'ironia è che il sound di Enya ha oscurato quello della sua famiglia. "Non è che ci sia poi una terribile somiglianza," sostiene Maire, che ha appena pubblicato il suo terzo album come solista "Perfect Time". "E' la stessa influenza, la stessa famiglia, lo stesso padre e la stessa madre, la stessa area geografica. Quando la gente dice che i Clannad o i miei lavori da solista suonano come Enya, bene, questo genere di musica non esisteva prima dei Clannad ed Enya. "Harry's Game" è stato fatto prima che Enya facesse la stratificazione delle voci e creasse quel suono che viene chiamato 'ethereal' and 'haunting' . E poi c'è una differenza enorme fra noi, aggiunge: "Io scrivo i testi, Enya no." "Enya non sapeva niente di incisione, produzione o arrangiamento," dice Ryan. "all'inizio non facevamo altro che accumulare musica e andare avanti. Non esisteva una definizione per il tipo di musica che stava scrivendo. Tutto quello che sapevo era che il duro lavoro dava dei risultati." La colonna sonora per David Puttnam e "The Frog Prince" portò alla serie televisiva della BBC "The Celts", che a sua volta - in seguito ad una tortuosa storia secondo la quale, per via di un errore nell'assegnazione dei posti a sedere ad una premiazione in Irlanda, Enya e Nicky finirono seduti a tavola con il boss della Wea, Rob Dickins portò a Watermark, l¹album con cui Enya debuttò nel 1988. La trinità di Enya può sembrare bizzarra. L'immagine di questa bella e giovane donna di talento che spende i suoi anni in sala d¹incisione con i Ryans lasciò peprlessi gli estranei, forse anche la sua famiglia. "Ho lavorato per mesi con le stesse due persone all'interno delle stesse quattro mura." Ha detto Enya "Alla fine diventi un po' come uno zombie, socialmente. Gli amici non ti telefonano più, non sai cosa succede nel mondo esterno, non sai cosa la gente pensa della tua musica." Ma allora perché lei continua? "La nostra forza è la nostra originalità" Conclude Enya "E noi dobbiamo mantenerla ad ogni costo." "Enya è uno spasso!" insiste Nicky "Lei non è una persona trascurata sotto nessun aspetto. Può sembrare che mantenga le distanze solo perché non è disponibile. Lei è solo una persona riservata. Io rispetto questo, punto e basta". Al di fuori dello spazio limitato al suo lavoro, la vita di Enya è caratterizzata dall'esclusione: c'è poco spazio per le altre persone, nessun interesse per la musica degli altri, nessuna tolleranza del normale clamore della vita, specialmente per la vita di famiglia. Come lei stessa ha osservato "La musica che preferisco è quella del silenzio. Io sono cresciuta in una grande e rumorosa famiglia - continuo trambusto e pianti e caos - ma il giorno in cui ognuno se n'è andato via e mi ha lasciato da sola è stato un gran godimento." Traduzione dall'originale di Violet | ||||||||||||||||||||